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Petra Auriola si chiamava nei tempi antichi: un nome derivato, pare, dalla presenza di oro nelle viscere dei monti circostanti.

Al 967 risale il più antico documento, quando l’imperatore Ottone I donò al marchese Aleramo i paesi dell’Alta Val Tanaro e tra questi era citato anche Priola. Ulteriori notizie si hanno da un atto di donazione del feudo fatto dal marchese Olderico Manfredi nel 1033, a favore del monastero di S. Giusto in Susa.

Pervenne poi nel 1260 al Conte Carlo di Provenza, Signore di Alba, che investì di questi luoghi i Marchesi di Ceva che a loro volta lo cedettero al comune di Asti. Tra le varie Signorie che in seguito si avvicendarono nel dominio del paese, i membri della famiglia Pallavicino assunsero il titolo di marchesi di Priola.

Su di una rupe, al di là del Tanaro rimangono tuttora i ruderi del Castello fortificato, del 1300, appartenuto ai marchesi di Ceva e di Priola. Dell’imponente maniero distrutto nel 1518, possiamo vedere ancora le massicce mura e la torre angolare.

Sempre nello stesso borgo si trova l’antica chiesa parrocchiale di S. Desiderio, fondata nel 1270 e poi ricostruita. Nella chiesa si conservano un altare in legno ed un organo, antichi e preziosi.

Varcato il Tanaro, ed oltrepassate le rovine dell’antico monastero benedettino di San Giusto, si arriva nella frazione Casario, posta su una collinetta, ricca di ciliegi. In posizione panoramica, si trova l’antica cappella di S. Bernardo, costruita sulle rovine di un fortilizio. Il suo interno con la volta a botte è decorato da pregevoli affreschi del 1400, che raffigurano immagini di Santi tra cui S, Antonio Abate, S, Giorgio, S. Sebastiano ed il Cristo Pantocratore.

La parrocchiale di Casario che era dedicata a S. Giusto, fu eretta nel 1580, ma la sua sede venne poi trasferita nel 1840, nell’antica cappella di S. Rocco del 1630. La chiesa conserva preziosi affreschi ed un organo del Vegezzi-Bozzi.

La parrocchiale della fraz. Pievetta, è dedicata all’Assunta ed è stata fondata nel 1560. Fu poi ricostruita intorno al 1690 ed ultimata in stile barocco piemontese, nel 1712.